Quando pensiamo alla meditazione e allo yoga, ci vengono spesso in mente immagini di serenità, pace interiore e benessere. Tuttavia, esiste un “lato oscuro” di queste pratiche di cui si parla raramente. In questo articolo, esploreremo alcuni dei pericoli associati alla meditazione e allo yoga, evidenziando come alcune posizioni e tecniche possano essere dannose nonostante la loro popolarità.
Un’immagine comune associata allo yoga è la posizione del loto, o Padmasana, accompagnata dal Gyan mudra, in cui il pollice e l’indice si toccano. Questa posizione è spesso rappresentata online come simbolo di tranquillità e illuminazione. Tuttavia, Padmasana e il Gyan mudra stimolano eccessivamente i “centri superiori” del sistema energetico, favorendo esperienze extracorporee a scapito dei “centri inferiori” e del radicamento. Questo effetto di indebolimento del radicamento è accentuato dalla chiusura degli occhi.
Queste posizioni ascetiche facilitano le esperienze extracorporee e l’espansione della coscienza, ma a un prezzo troppo alto. I praticanti di questo stile ascetico di yoga spesso “dimenticano” la materialità e possono finire per prendere decisioni avventate ed estreme. Queste posizioni portano a un’eccessiva tendenza al misticismo.
Qualcuno estremamente materialista e poco spirituale potrebbe trarre beneficio da questo tipo di yoga, ma oggi coloro che sono attratti dallo yoga tendono già verso gli aspetti spirituali. La pratica di uno “yoga sbagliato” spesso non fa altro che aumentare il loro squilibrio e rendere più evidenti i problemi della loro struttura energetica. Molte delle persone che ho incontrato nello yoga avrebbero tratto maggiore beneficio dalle arti marziali o da uno stile di yoga che favorisse il radicamento e lo sviluppo equilibrato delle energie superiori e inferiori. Sarebbero diventate molto più forti.
Le posizioni in stile loto sono particolarmente problematiche in un’epoca in cui la forza fisica e la forza di volontà sono necessarie e vitali per affrontare le sfide quotidiane.
Inoltre, il Gyan mudra, con il pollice e l’indice che si toccano, accentua ulteriormente la stimolazione dei “centri superiori” generata da Padmasana e altre posizioni, a scapito del radicamento. Dovrebbe sicuramente essere sostituito con il Mudra delle tre dita.
Questa enfasi sui centri energetici superiori può far sentire le persone stordite o disorientate, soprattutto, come ho già accennato, se praticata a occhi chiusi. Al contrario, la meditazione con gli occhi aperti può rafforzare la mente e rendere gli individui più forti, radicati e presenti. È senza dubbio più utile e rilevante nel mondo di oggi.
La posizione del loto è essenzialmente una posa ascetica e ha ben poco a che fare con il mondo moderno.
In un’epoca in cui la forza di volontà e il radicamento sono essenziali per affrontare le sfide quotidiane, l’ascetismo non è una buona idea, a meno che tu non voglia vivere recluso in una foresta nutrendoti di bacche.
L’atrofia muscolare causata dallo yoga e la “mentalità di povertà” derivante da un eccesso di misticismo sono tra le sindromi yogiche più comuni, insieme al comportamento ipersessuale e ad altre problematiche legate all’attivazione prematura della kundalini, tipiche dello yoga Kundalini.
È importante sottolineare che lo yoga non è una pratica unica, ma un vasto insieme di tradizioni e stili. Alcune forme di yoga, tipiche delle arti marziali, lavorano in modo più equilibrato e armonioso sia sui centri “superiori” che su quelli “inferiori”, favorendo un potenziamento energetico costante e sostenibile.
Infine, è fondamentale evidenziare che questo articolo incoraggia la pratica dello yoga, ma non in modo casuale e inconsapevole. È cruciale che praticanti e insegnanti siano consapevoli dei potenziali rischi e delle conseguenze delle loro scelte, cosa che, purtroppo, oggi pochi fanno.
Per approfondire questo argomento, consigliamo il libro Hidden Dangers of Meditation and Yoga di Master del Pe, un esperto nel settore. Questo libro offre una comprensione davvero profonda dell’argomento. L’ho trovato straordinario.
In conclusione, meditazione e yoga possono portare enormi benefici e rendere le persone forti fisicamente, vitalmente, emotivamente e mentalmente, ma è fondamentale essere consapevoli dei possibili rischi e delle scelte che facciamo nella pratica di queste discipline. Consapevolezza ed equilibrio sono essenziali per garantire un benessere completo.
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